Il GMA Napoli, forte delle esperienze positive dei Centri Donna di Shashamane e Meki, ha esportato lo stesso progetto all'interno del carcere Femminile di Shashamane al fine di restituire dignità e speranza attraverso il lavoro. In particolare, mettendo a disposizione delle detenute macchinari e materiali specifici, esse avranno la possibilità di formarsi nel settore della tessitura, del ricamo, dell’impagliatura e del taglio e cucito oltre la formazione c’è l’alfabetizzazione per queste donne e i loro sfortunati bimbi che convivono la detenzione delle loro mamme senza nessuna colpa. Aiutiamole..Aiutiamoli !!!!

Descrizione del progetto

Attualmente (dati aggiornati al maggio 2014) la sezione femminile del carcere locale, costituita semplicemente da un unico capannone e da un piccolo prato antistante che funge anche da stalla, ospita 68 donne con i loro 17 figli. Le accuse vanno da piccoli a grandi reati: spaccio, furto, prostituzione, uccisione dei partner. I bambini, naturalmente, non hanno commesso alcun crimine ma, non essendoci chi possa prendersene cura all’esterno, sono costretti a vivere le stesse sorti delle loro colpevoli madri. All’interno del carcere già operano altre associazioni, ma nessuna di esse si interessa di alfabetizzazione e formazione professionale delle donne, elementi indispensabili per un riscatto sociale ed economico.

GLI ASILI NELLE CARCERI: Attualmente la sezione femminile del carcere locale, in cui il GMA Napoli sta finanziando un Women Promotion Center, ospita circa 50 donne. Le accuse vanno da piccoli a grandi reati che vanno dallo spaccio agli omicidi.

Per questo motivo il GMA Napoli intende costruire un asilo al fine di assicurare a questi poveri bambini un’educazione scolastica e speranza di un futuro dignitoso, oltre ad un po’ di serenità.

Contesto di riferimento

Shashamane, ubicata nello Stato-Regione dell’Oromia, è strategicamente situata al centro di un importante snodo stradale. Essa dista 250 km circa da Addis Abeba ed è un centro commerciale con intenso traffico, privo di servizi essenziali.

Mancano in città sufficienti attività produttive per occupare le centinaia di potenziali lavoratori e lavoratrici che si immettono sul mercato come manodopera non qualificata. Molte famiglie superano la soglia di povertà estrema a causa di malattie e\o assenza dei capofamiglia. L’analfabetismo, diffuso in tutto il paese, raggiunge tassi elevatissimi fra le donne adulte, arrivando fino al 70%. In particolare i bambini delle detenute non hanno nulla, se non qualche giocattolo ricevuto dalle suore e dagli stessi volontari, cosa più grave però è la mancanza di istruzione.

Obbiettivi

  • Assicurare alle donne detenute istruzione di base e formazione professionale, con ricadute positive sui livelli igienico-sanitari;
  • Assicurare forme legali di guadagno per mantenere figli e congiunti al di fuori del carcere;
  • Concedere forme di microcredito all’uscita dal carcere da investire nell’orticoltura, piccolo commercio, allevamento di animali da cortile e fabbricazione di manufatti;
  • Contribuire a prevenire reati e forme di violenza di genere che spesso porta all’uccisione del partner;
  • Assicurare ai bambini dai 3 ai 7 anni istruzione primaria;
  • Assicurare un minimo di diritto all’infanzia;
  • Favorire una futura integrazione fuori dalle mura carcerarie;
  • Migliorare la relazione madre-bambino.

Beneficiari

Diretti:

  • 2 gruppi da 15 membri ciascuno il 1°anno;
  • 4 gruppi da 15 membri ciascuno il 2°anno.

Indiretti:

  • le famiglie delle detenute;
  • la comunità locale.
  • 30 minori del carcere di Shashamane