Il SERVIZIO CIVILE UNIVERSALE è un’opportunità offerta ai giovani residenti in Italia, con età compresa tra i 18 ed i 28 anni, di poter vivere per 12 mesi una significativa esperienza formativa e di crescita personale all’estero, attraverso cui contribuire a processi di coesione sociale e di impegno civile. Il GMA Napoli OdV, in qualità di attuatore, in collaborazione con il CIPSI (Coordinamento di Iniziative popolari di Solidarietà) in qualità di proponente, ha appena attivato il progetto  “Promuovere e sostenere l’accesso all’istruzione e il contrasto all’abbandono scolastico a Shashamane in Etiopia” nell’ambito degli obiettivi comuni di promozione della pace tra i popoli, promozione e tutela dei diritti umani e cooperazione allo sviluppo. L’obiettivo del progetto è quello di Promuovere e facilitare l’accesso all’istruzione e contrastare l’abbandono scolastico dei giovani nella località etiope di Shashamane, incoraggiando un approccio educativo incentrato sulle abilità del singolo studente, promuovendo il concetto di istruzione come strumento di empowerment sociale. Per dieci mesi i nostri volontari saranno impegnati in attività di formazione del personale d’istruzione locale ed attività di sensibilizzazione per i minori a rischio, destinatari del progetto, in un’area dell’Etiopia in cui il sistema scolastico è debole, lo sfruttamento dei bambini al lavoro è alto e la prostituzione delle bambine è ancora una realtà tangibile.

Potrete percorrere insieme a loro questa fantastica esperienza leggendo il nostro “Diario di Bordo”!

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Diario di Bordo 

 

30- 7 febbraio, terza settimana

Durante questa settimana due sono state le visite che ci hanno mosso maggiormente: l’accoglienza della scuola di Halaba e quella dei bambini ciechi a Shashamane.

Il lavoro ormai ripetitivo del progetto SAD è stato incredibilmente piacevole: i bambini di Halaba erano entusiasti, il nostro arrivo celebrato da doni apprezzatissimi.

La cerimonia del caffè e merenda a base di pane e banana, foulard ricamati e coloratissimi e l’intera scuola ad abbracciarci, tra studenti, maestri e collaboratori.

Sabato abbiamo stretto conoscenza con i bambini della scuola dei ciechi, la prima in tutta l’Etiopia. Ordinatissima, con due giardini interni che costituiscono i cortili identici dell’ala maschile e femminile, aule di musica e parco giochi, anche questo in duplice copia. Hanno cantato per noi, mangiato la cioccolata di gusto e incluso nei loro giochi.

Ci ha sorpreso la loro totale e completa autonomia anche nel momento del gioco, in cui si sono divisi in gruppi: chi cantava, chi ascoltava musica, chi si metteva in cerchio, chi giocava a tiro alla fune, tutte attività svolte con tanta naturalezza che introdursi sembrava rompere una bolla perfetta.

Spesso dimentichiamo che la barriera della disabilità esiste solo perché siamo noi a crearne una.

La giornata è finita con altre canzoni, e la promessa di cantarle assieme.

Alla prossima settimana!

 

22-29 febbraio, seconda settimana  

La prima settimana a Shashamane ci ha travolto come un treno in corsa , o meglio, come centinaia di bambini che ti si accalcano attorno al grido di “Ferengi”.

Parallelamente all’insediamento nella nuova casa, l’acquisto del frigo, fornelli, padelle, viveri e prodotti per pulire, ci siamo completamente immersi nel progetto SAD: abbiamo conosciuto più di trecento bambini e ragazzi per scattare foto, ritirare i disegni di Pasqua per i sostenitori in Italia e consegnare i premi agli studenti migliori.

Le giornate, lunghe e impegnative, non ci hanno impedito di notare l’eccessiva sporcizia e magrezza dei bambini, le classi (se così possono venir definite) immerse nel buio e contenenti fino ad ottanta alunni, la scarsità del materiale scolastico, costituito da un solo libro per classe, e le uniformi stracciate e di pessima fattura.

Il nostro progetto di servizio civile, che consiste nel contrastare l’abbandono scolastico attraverso laboratori di matematica, inglese, musica, teatro e assistenza allo studio per gli studenti in difficoltà, ha iniziato a delinearsi più concretamente dopo i meeting con i direttori e responsabili delle scuole protagoniste e con quindici insegnanti.

I più desiderosi di un cambiamento per una didattica più fertile sono gli stessi alunni: durante una visita ad Eshetu, direttore della scuola 01, una congregazione di bambini con portavoce Miheret, una delle studentesse più brillanti, ci ha chiesto supplicante di aprire dei laboratori.

La prima settimana si è conclusa con piedi semiscalzi in infradito e ciabatte, polvere, urla e un pallone da calcio (la cui distruzione ha stabilito la fine della partita, durata quanto la disponibilità d’acqua avuta in questi sette giorni).

 

16-21 febbraio, Addis Abeba e Asella

L’arrivo ad Addis non ha provocato le emozioni intense che ci aspettavamo: complici le poche ore di sonno alle spalle e il pensiero di come trasportare diciotto valige. Ad aspettarci e ad aiutarci c’erano Takele e Abush, preziosi accompagnatori di un’avventura appena cominciata. Siamo stati accolti dalle suore cappuccine di Anna Maria Rubatto con una colazione-pranzo inaspettata. Suor Luciana e suor Sara ci hanno trasmesso gioia e affetto, a partire dalle camere, semplici e pulite, e una cucina eccellente.

I giorni, scanditi da meeting di pianificazione, scorci della metropoli e problemi burocratici per il rinnovo del visto sono passati in fretta, contrariamente al viaggio per giungere ad Asella, più placida e raccolta. La strada, polverosa e dissestata, non ci ha distratti dal particolare paesaggio fuori dal finestrino: Tukul, dromedari, faglie, erba secca e alberi dalla forma particolare, e ancora capre, cumuli di granturco, mosche e cavallette. Sono state proprio queste ultime ad accoglierci e ad accompagnarci alla Casa Famiglia gestita da sister Tinsae, instancabile, premurosa e sorridente.

L’orto rigoglioso e i muri colorati della Casa Famiglia ci hanno conquistato, così come i bambini: sporchi, dai vestiti consumati e da una voglia incontenibile di includerti nei loro giochi e di impararne dei nuovi. Tutti reclamano l’attenzione dei nuovi arrivati, riuscendo anche a strappare una promessa di tutoring con i compiti di inglese, un’impresa erculea a causa dello scarso livello di inglese e della barriera linguistica, inesistente durante i giochi.

La consegna dei cartoncini per i disegni di Pasqua, delle t-shirt e dei biscotti è stata accolta con gioia. L’ultima serata passata insieme, con musica e balli frenetici, ci ha lasciato in bocca un sapore dolce, rendendo i saluti quasi superflui.

Prossima tappa: Shashamane.

Ai ragazzi Campioni di Corsa Campestre abbiamo donato le nostre magliette bianche “L’acqua è vita”: le indossano gioiosi e noi con loro… perché sono anche molto bravi e motivati a scuola. Corrono con il sole dentro e con la voglia di poter vincere la sfida più grande: quella di poter rappresentare con orgoglio il loro paese!

 

15/02/2020- SI PARTE PER L’AFRICA!

Valigie piene di amore e di vestiti, libri, medicinali, giocattoli, cioccolata e tanto altro di cui i nostri bambini in Africa hanno bisogno! Nunzia ed i nostri volontari sono appena partiti per l’Etiopia per il Servizio Civile Universale che verrà svolto dalla nostra Associazione in collaborazione con il CIPSI (Coordinamento di Iniziative popolari di Solidarietà internazionale) Solidarietà e Cooperazione CIPSI in qualità di capofila progetto.  Eccoli sorridenti: Eduardo, Ylenia ed Anna, sono pronti per cominciare questa esperienza che durerà 10 mesi, con l’obiettivo di promuovere e sostenere l’accesso all’istruzione e il contrasto all’abbandono scolastico a Shashamane in Etiopia. Un grande in bocca a lupo a voi per la vostra esperienza ed alla nostra Nunzia, che possa continuare gioiosamente a costruire con il sostegno di tutti noi.

16-21 febbraio, Addis Abeba e Asella

L’arrivo ad Addis non ha provocato le emozioni intense che ci aspettavamo: complici le poche ore di sonno alle spalle e il pensiero di come trasportare diciotto valige. Ad aspettarci e ad aiutarci c’erano Takele e Abush, preziosi accompagnatori di un’avventura appena cominciata. Siamo stati accolti dalle suore cappuccine di Anna Maria Rubatto con una colazione-pranzo inaspettata. Suor Luciana e suor Sara ci hanno trasmesso gioia e affetto, a partire dalle camere, semplici e pulite, e una cucina eccellente.

I giorni, scanditi da meeting di pianificazione, scorci della metropoli e problemi burocratici per il rinnovo del visto sono passati in fretta, contrariamente al viaggio per giungere ad Asella, più placida e raccolta. La strada, polverosa e dissestata, non ci ha distratti dal particolare paesaggio fuori dal finestrino: Tukul, dromedari, faglie, erba secca e alberi dalla forma particolare, e ancora capre, cumuli di granturco, mosche e cavallette. Sono state proprio queste ultime ad accoglierci e ad accompagnarci alla Casa Famiglia gestita da sister Tinsae, instancabile, premurosa e sorridente.

L’orto rigoglioso e i muri colorati della Casa Famiglia ci hanno conquistato, così come i bambini: sporchi, dai vestiti consumati e da una voglia incontenibile di includerti nei loro giochi e di impararne dei nuovi. Tutti reclamano l’attenzione dei nuovi arrivati, riuscendo anche a strappare una promessa di tutoring con i compiti di inglese, un’impresa erculea a causa dello scarso livello di inglese e della barriera linguistica, inesistente durante i giochi.

La consegna dei cartoncini per i disegni di Pasqua, delle t-shirt e dei biscotti è stata accolta con gioia. L’ultima serata passata insieme, con musica e balli frenetici, ci ha lasciato in bocca un sapore dolce, rendendo i saluti quasi superflui.

Prossima tappa: Shashamane.

Ai ragazzi Campioni di Corsa Campestre abbiamo donato le nostre magliette bianche “L’acqua è vita”: le indossano gioiosi e noi con loro… perché sono anche molto bravi e motivati a scuola. Corrono con il sole dentro e con la voglia di poter vincere la sfida più grande: quella di poter rappresentare con orgoglio il loro paese!

15/02/2020- SI PARTE PER L’AFRICA!

Valigie piene di amore e di vestiti, libri, medicinali, giocattoli, cioccolata e tanto altro di cui i nostri bambini in Africa hanno bisogno! Nunzia ed i nostri volontari sono appena partiti per l’Etiopia per il Servizio Civile Universale che verrà svolto dalla nostra Associazione in collaborazione con il CIPSI (Coordinamento di Iniziative popolari di Solidarietà internazionale) Solidarietà e Cooperazione CIPSI in qualità di capofila progetto.  Eccoli sorridenti: Eduardo, Ylenia ed Anna, sono pronti per cominciare questa esperienza che durerà 10 mesi, con l’obiettivo di promuovere e sostenere l’accesso all’istruzione e il contrasto all’abbandono scolastico a Shashamane in Etiopia. Un grande in bocca a lupo a voi per la vostra esperienza ed alla nostra Nunzia, che possa continuare gioiosamente a costruire con il sostegno di tutti noi.

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