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29/05/2020

Kebra Nagast: il testo sacro d’Etiopia, tra storia e leggenda

L’Etiopia per come la conosciamo oggi è il risultato dell’assoggettamento di popoli diversi da parte di alcuni re (negus), soprattutto a partire dal XIX secolo con l’incoronazione di Tewodros II. Tewodros, e i re dopo di lui, non poggiava il proprio potere solo sulla forza delle armi, ma anche sull’aura di sacralità in quanto, secondo la tradizione, sovrano di stirpe salomonica. La leggenda della discendenza dei re etiopi è narrata nel testo del Kebra Nagast (Gloria dei Re). L’importanza che il Kebra Nagast aveva per i re etiopi è testimoniata dalla lettera di Yohannes IV a Lord Granville nel 1872, in cui è scritto: «C’è un libro, chiamato Kebra Nagast, che contiene la Legge di tutta l’Etiopia, e i nomi dei Capi, e delle Province, e delle Chiese sono in questo libro. Ti prego di scoprire chi ha questo libro e mandarmelo, perché nel mio Paese il popolo non obbedirebbe ai miei ordini senza di esso». Questo è ancora oggi vero, come si evince dalle parole di un nostro referente di progetto a Shashamane, Ato Takele Petros, ex-dirigente scolastico: “Il Kebra Nagast, prima dell’emergere di una costituzione scritta nel 1931, era utilizzato come guida nell’applicazione della legge; e questo è vero almeno fino all’incoronazione di Haile Selassie. Tuttavia le storie ivi narrate si confondono con la leggenda: ad esempio i natali della regina di Saba sono contesi tra Etiopia e Yemen”.

 

Tra storia e leggenda

Nel Kebra Nagast si narra la storia di Makeda, regina di Saba o del Sud, e del suo incontro a Gerusalemme con re Salomone. Makeda, di bellezza e intelligenza straordinarie, fu rapita dalla saggezza di Salomone durante i mesi trascorsi alla sua corte e acconsentì alla sua proposta di matrimonio. Accortasi di essere incinta, la regina, ricevuto da Salomone un anello, tornò nella sua terra per dare alla luce il nascituro: Menelik. Il giovane Menelik, crescendo, volle far visita al padre. Salomone accolse il figlio, lo riconobbe ufficialmente e gli chiese di rimanere al suo fianco alla guida del proprio regno. Tuttavia Menelik, con il passare dei mesi, era sempre più ansioso di tornare a casa. Menelik e Salomone stabilirono così la fondazione di un secondo regno giudeo nei territori di Makeda. Salomone concesse inoltre al figlio un pezzo dell’Arca dell’Alleanza, custodita nel Tempio di Gerusalemme, e ritenuta essere la dimora del Dio d’Israele. Menelik però cospirò per portare con sé l’intera Arca: l’originale venne trafugato e sostituito con una copia. Quando Salomone si accorse del furto era ormai tardi e Menelik, tornato in Etiopia, fu accolto da grandi onori, fondò il suo regno a immagine del Regno d’Israele, e governò secondo la Legge di Dio, inscritta nelle due Tavole della Legge ricevute da Mosè e contenute nell’Arca dell’Alleanza.

 

Una lunga genesi

La leggenda della regina di Saba ed in generale la discendenza sacra dei re di Etiopia, Egitto e Sudan è di molto anteriore alla compilazione del libro. D’altra parte, le origini del Kebra Nagast non sono meno affascinanti delle leggende che contiene. Secondo le numerose ricerche effettuate sui manoscritti pervenutici, si ritiene che il nucleo originario del libro sia stato compilato in copto nel VI secolo d.C. a partire da storie e leggende siriane, palestinesi, arabe ed egiziane. Il testo, con l’espandersi dell’Islam, fu poi tradotto in arabo tra XIII e XIV secolo e arricchito con aggiunte di tradizione araba. In un periodo compreso tra il 1314 ed il 1322 venne poi tradotto in Ge’ez ed ampliato da Yeshaq, forse un notabile aksumita o un prete cristiano, durante il regno del re Amda Seyon I. Nella versione definitiva del testo si possono rintracciare influenze del Vecchio Testamento (e dei Targum, traduzioni, non sempre letterali, della Bibbia ebraica in aramaico e caldeo), del siriaco Libro dell’Ape, di vecchi commentari coranici e di vari altri libri apocrifi e non della tradizione copta.

 

Fonti:

 

http://www.treccani.it/enciclopedia/kebra-nagast_%28Enciclopedia-Italiana%29/

 

http://www.yorku.ca/inpar/kebra_budge.pdf

 

https://ecommons.udayton.edu/cgi/viewcontent.cgi?article=1111&context=phl_fac_pub

 

https://www.persee.fr/doc/ethio_0066-2127_2001_num_17_1_990