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23/09/2021

Il Viaggio

IL  VIAGGIO

“Quando ti metterai in viaggio per Itaca devi augurarti che la strada sia lunga, fertile in avventure e in esperienze.”

 

1 TAPPA:      LA STRADA

Metti cinque donne che partono cariche di doni, sogni e speranze da condividere insieme e il viaggio diventa un’ avventura indimenticabile.

Un paesaggio spettacolare di una cruda bellezza ci accoglie prepotente; con i suoi verdi dalle mille sfumature e un cielo incredibilmente azzurro.

E’ dal cielo che si comincia ad amare questo bellissimo paese. Un cielo che ti avvolge, così come gli odori che ti penetrano fin sotto la pelle.

La strada che ci porterà a Shashamane, costeggia il lago di Hawassa. Un lago dorato dalle mille sfumature. Lungo la riva e gli anfratti, seminascosti dagli alberi e dagli alti cespugli, giovani ragazzi fanno il bagno. Gruppi di donne lavano biancheria da stendere al sole, mentre indisturbate mucche e zebù pascolano nei grandi prati. Più a sud, in un ampia radura, un ufficiale segna la marcia di giovani reclute.: sono così giovani e sembra giochino a fare la guerra. Purtroppo non è così! L'Etiopia è in guerra!

A Shashamane l’accoglienza è cordiale e gioiosa. Ritornare quaggiù è come ritornare a casa, se si è già vissuto questa esperienza. Per chi viene la prima volta è un mondo da scoprire. La gente variopinta e povera che siede nella polvere, mangia nella polvere, ti viene incontro in un via vai incessante, tra piccoli velocissimi taxi a 3 ruote (bajaj) e carretti trainati da asini smagriti e affaticati. I bambini ti sconvolgono con la loro bellezza, i grandi occhi scuri e limpidi, il sorriso di madreperla.

2 TAPPA:           L’INCONTRO... A SCUOLA A SHASHAMANE

Sono tutti così teneri i bambini che incontriamo nelle scuole della Missione. Sono i bambini sostenuti con il SAD (sostegno a distanza). E’ grazie agli Sponsor se possono studiare e imparare con la speranza di un riscatto sociale ed umano.

Alla Summer School abbiamo incontrato tutti i bambini inseriti in un programma di sostegno e recupero scolastico. Visite mediche, screening scolastico, abilità da potenziare, lacune da colmare, pane da mangiare. La rete di interventi che si è costruito quaggiù è un ponte tra noi e loro. Non tutto è semplice, anzi, è molto difficile tenere i rapporti con i responsabili di qui e la loro difficile lingua gioca la sua parte.

Molti i progetti che sono andati a buon fine, come la costruzione di un nuovo plesso scolastico nella scuola 01.

 

3 TAPPA:    VERSO HOSANNA... INAUGURAZIONE CASA-FAMIGLIA "BRUH ALEM- Opera Bianca d'Aponte"

Siamo ad Hosanna per l'inaugurazione della casa famiglia ”Bianca  d’Aponte” per bambine abbandonate. E’ la prima volta che una casa per bambine non sia un orfanotrofio. Che felicità, per queste nostre nuove figlie e nipoti; le più povere tra i poveri, ma le più ricche di tutto l’amore pensato e che ci hanno lasciato in dono.

4 TAPPA:     RITORNO A SHASHAMANE PER UN NUOVO PROGETTO "Sostegno familiare attraverso il microcredito"

Di storie tristi ne abbiamo vissute tante, e “ di Lestrigoni e Ciclopi” ne abbiamo incontrati, durante il nostro viaggio. Vogliamo però soffermarci su quelle belle, perché esse che ci danno  speranza e vanno raccontate. ECCO:

“ JOANNES, LA BAMBINA, L’ASINO E IL GARI”

Un  uomo sottile come un giunco piange nel cortile della Missione, tiene per mano una piccolina, Kalkidan è il suo nome. L'uomo si racconta: aveva un carretto, un asinello e con delle taniche in plastica vendeva acqua da vendere al mercato. Con i mercati chiusi a causa del Covid e una famiglia da sfamare è stato costretto a vendere l’unica sua fonte di guadagno: carretto ed asino. Nulla, più nulla da dare ai suoi figli. La scena ci ha colpiti, in particolare Kalkidan si avvicina e con un sorriso chiede "...Temerte biet?" (scuola per me?). Cosa fare? Ecco ripristiniamo il progetto di microcredito. Iniziamo da Joannis! Ricompreremp il carretto con targa (sì! con  targa, come si usa qui), l’asino e le taniche in plastica. Kalkidan, si a scuola, si, e finalmente sorride felice. L'uomo si getta ai nostri piedi, li bacia, grande imbarazzo, lo abbracciamo: è un nostro fratello. Finalmente Joannis e altre sette famiglie hanno riconquistato dignità e lavoro. Questo non è assistenzialismo, ma possibilità, opportunità per un riscatto. 

 

5 TAPPA:     PROMOZIONE DONNA

A Shashamane c’e’ un carcere, la sessione femminile è seguita da noi GMA, attraverso anche l’opera delle suore di Foucault. L’asilo per i bambini che vivono con le mamme in carcere è stato avviato già da qualche anno. Con le volontarie e suor Mariapia siamo andate a far visita alle donne e ai bambini dell’asilo. Le donne lavorano grazie a corsi di formazione. Fanno ricami a macchina o a mano; intrecciano coloratissimi e bellissimi cesti. Abbiamo donato saponette profumate e igienizzanti anti Covid alle mamme, caramelle e biscotti ai bambini. E’ stato un bellissimo momento per loro, struggente e indimenticabile per noi.

 

6 TAPPA:  MEKI - Riforestazione ad Abono Gabriel

Ad Abono Gabriel il deserto ha lasiato posto a una fitta vegetazione... e noi PIANTIAMO ALBERI 

E’ fin da piccoli che bisogna abituare i bambini a rinunciare a qualcosa di proprio per donarlo a chi più necessita. La solidareità si coltiva. La nostra campagna “ 5 euro per  piantare un albero “ ha avuto un gran successo. Dall’Italia abbiamo portato una piccola somma  per piantare alberi. Ogni albero porta il nome del bambino che ha donato i suoi risparmi.

La cura del verde, piantare semi ed alberi che danno frutto sono speranze per il futuro.

 

ULTIMA TAPPA: CENTRO SAN GIUSEPPE di Addis Abeba

Acquisti di prodotti del Centro Promozione donna e felicità nel sostenere con le bomboniere solidali questa bella opera di promozione sociale per ragazze madri in difficoltà. Un grande applauso ad Almea, Rosina e le loro collaboratrici, per l'amore e la professionalità che mettono nel loro lavoro, a favore di chi voce non ha.

Ricche di questa ennesima bella esperienza, RIPARTIAMO contente.

 

Ed è così che siamo giunti alla fine del nostro viaggio. Cosa ci portiamo?

“oro, perle, profumo d’ambra e pietre preziose” - abbracci e sorrisi. Siamo giunte nel porto di Itaca, è da qui che ripartiremo.

 

“SEMPRE DEVI AVERE IN MENTE ITACA-

 RAGGIUNGERLA SIA IL PENSIERO COSTANTE.

ITACA TI HA DATO IL BEL VIAGGIO

SENZA DI LEI MAI TI SARESTI MESSO SULLA STRADA; COS’ALTRO TI ASPETTI?”

 

ITACA di C. KAFAVIS

  

 

 

 

 

oopportunità per un riscatto.