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L’Etiopia continua a vivere un momento di grande fragilità. Sebbene il conflitto nella regione del Tigray si sia ufficialmente concluso, il Paese resta segnato da profonde tensioni etniche e instabilità politica.
La crisi economica si aggrava: l’inflazione cresce, l’accesso ai servizi essenziali si riduce, la società civile fatica a riprendersi e i tassi di malnutrizione sono raddoppiati, complice il cambiamento climatico e la sospensione degli aiuti da parte di molti Paesi occidentali.
Eppure, l’Etiopia continua a distinguersi per la sua accoglienza, ospitando una delle percentuali più alte di rifugiati in fuga dal conflitto in Sudan.
È proprio in questa tensione tra fragilità e speranza che si inserisce il lavoro quotidiano del GMA Napoli: un impegno concreto in un mondo che, troppo spesso, alza muri invece di costruire ponti.
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