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29/05/2020

DIARIO DI BORDO SECONDA SETTIMANA

22-29 febbraio, prima settimana a Shashamane

La prima settimana a Shashamane ci ha travolto come un treno in corsa , o meglio, come centinaia di bambini che ti si accalcano attorno al grido di “Ferengi”.

Parallelamente all’insediamento nella nuova casa, l’acquisto del frigo, fornelli, padelle, viveri e prodotti per pulire, ci siamo completamente immersi nel progetto SAD: abbiamo conosciuto più di trecento bambini e ragazzi per scattare foto, ritirare i disegni di Pasqua per i sostenitori in Italia e consegnare i premi agli studenti migliori.

Le giornate, lunghe e impegnative, non ci hanno impedito di notare l’eccessiva sporcizia e magrezza dei bambini, le classi (se così possono venir definite) immerse nel buio e contenenti fino ad ottanta alunni, la scarsità del materiale scolastico, costituito da un solo libro per classe, e le uniformi stracciate e di pessima fattura.

Il nostro progetto di servizio civile, che consiste nel contrastare l’abbandono scolastico attraverso laboratori di matematica, inglese, musica, teatro e assistenza allo studio per gli studenti in difficoltà, ha iniziato a delinearsi più concretamente dopo i meeting con i direttori e responsabili delle scuole protagoniste e con quindici insegnanti.

I più desiderosi di un cambiamento per una didattica più fertile sono gli stessi alunni: durante una visita ad Eshetu, direttore della scuola 01, una congregazione di bambini con portavoce Miheret, una delle studentesse più brillanti, ci ha chiesto supplicante di aprire dei laboratori.

La prima settimana si è conclusa con piedi semiscalzi in infradito e ciabatte, polvere, urla e un pallone da calcio (la cui distruzione ha stabilito la fine della partita, durata quanto la disponibilità d’acqua avuta in questi sette giorni).