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Ci viene richiesto di organizzare e sostenere una Casa Famiglia anche nella Diocesi di Hosanna per permettere ai tanti bambini dei villaggi rurali di studiare in un ambiente protetto in città, il tasso di analfabeti in questa zona è altissimo! Cosa chiediamo ai nostri sostenitori e a persone con un cuore grande??? Di donare…donare…e venire con noi a “vedere”per poi aiutare concretamente!

Situazione sociale

I conflitti, le malattie, le costrizioni economiche disgregano villaggi e famiglie.
Nei villaggi restano spesso nuclei familiari composti da vecchi e bambini con il solo supporto economico attivo della donna-capofamiglia.
Giovanissimi, per lo più orfani, non sono più sostenuti dal resto della famiglia perché rappresentano altre bocche da sfamare e responsabilità.
Questi bambini restano abbandonati, vivono di espedienti, senza istruzione ed esposti ai molteplici pericoli, quali rapimenti e violenze sessuali. Le istituzioni non prevedono aiuti sociali e assistenziali, né curano l’abbandono scolastico perché le loro scuole sono mediamente affollate di anche 150 alunni per classe. La delinquenza minorile è in continuo aumento e non esistono strutture carcerarie di rieducazione specializzate per ragazzi.

L’unica luce nel buio nell’immensa povertà di questa zona è stato il nostro missionario Padre Silvio Sordella con i suoi collaboratori, che grazie al gioco del pallone, ad un oratorio e a scuole, ha cercato di arginare questo triste fenomeno. Nel distretto ha organizzato 82 squadre di calcio, 6 scuole, svariati cori, e altre attività. Tanta la fatica a mantenere economicamente 2 case – famiglia, con 135 ragazzi dai 5 ai 20 anni – maggiore ancora oggi in una situazione di riorganizzazione economica e materiale in assenza di padre Silvio, che ci ha lasciati – intatte però le radici della sua meravigliosa opera.

Obiettivo

Ampliamento di casa famiglia per accogliere dignitosamente altri 100 bambini, attraverso donazioni finalizzate.

Togliere dalla strada 100 bambini a rischio, spesso orfani di entrambi i genitori, reinserirli nel sistema scolastico della missione e garantire vitto, l’alloggio, assistenza sanitaria, assistenza affettiva e sicurezza.
Scopo non ultimo dell’intervento, ove possibile,  il reinserimento nelle famiglie o villaggi d’origine. Nei casi più problematici si fa accogliere il minore nell’orfanotrofio di Asella, purtroppo sovraffollato, dei Padri della Consolata in una zona non molto lontana da Shashamane.

Partner Locale

La missione di SHASHEMANE è responsabile del progetto – coadiuvata dalle suore di Charles de Foucauld, già impegnate nel centro emergenza nutrizionale e nel Progetto Promozione Donna della missione.

Caratteristica dell'opera

Con l’ampliamento della struttura i bambini avranno un ambiente accogliente ed un clima familiare per vivere, studiare e crescere insieme.

Si prevede l’ampliamento dell’attuale struttura abitativa con dormitori, toilette, una sala comune, un ambiente per l’animatore che segue i ragazzi anche nel sostegno scolastico, acqua corrente e cucina.

Un animatore per nucleo familiare, coadiuvato da due collaboratrici organizzere questa grande famiglia nella quale ogni ragazzo avrà assicurato un proprio spazio e un proprio ruolo nel rispetto delle proprietà comuni e degli altri individui. Il responsabile locale del progetto visiterà regolarmente la famiglia partecipando settimanalmente ai pasti e alle attività comuni.
Saranno seguite regole riguardanti gli orari, i compiti, l’igiene personale e dei luoghi, i tempi che gli adulti dedicheranno a ciascun membro della famiglia, le visite di parenti e amici, e sarà curata la partecipazione attiva alla vita scolastica e sociale. Particolare attenzione sarà dedicata alla crescita dei valori morali e civili.

Si prevede che gruppi di donne del progetto “Donne per lo sviluppo” frequenteranno la casa nei loro incontri settimanali per assicurare una presenza di zie acquisite a dei bambini spesso orfani.
Per l’assistenza sanitaria ci si appoggerà al Presidio Sanitario della Missione.
I ragazzi frequenteranno la scuola locale della missione.

La sostenibilità del progetto è garantita dalla quota di SaD – pari a 300,00 euro (istruzione, abbigliamento, cure mediche, fondo emergenza, aiuto alle famiglie in caso di necessità)