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Diario di bordo Prima settimana

16-21 febbraio, Addis Abeba e Asella

L’arrivo ad Addis non ha provocato le emozioni intense che ci aspettavamo: complici le poche ore di sonno alle spalle e il pensiero di come trasportare diciotto valige.

Ad aspettarci e ad aiutarci c’erano Takele e Abush, preziosi accompagnatori di un’avventura appena cominciata. Siamo stati accolti dalle suore cappuccine di Anna Maria Rubatto con una colazione-pranzo inaspettata. Suor Luciana e suor Sara ci hanno trasmesso gioia e affetto, a partire dalle camere, semplici e pulite, e una cucina eccellente.

I giorni, scanditi da meeting di pianificazione, scorci della metropoli e problemi burocratici per il rinnovo del visto sono passati in fretta, contrariamente al viaggio per giungere ad Asella, più placida e raccolta.

La strada, polverosa e dissestata, non ci ha distratti dal particolare paesaggio fuori dal finestrino: Tukul, dromedari, faglie, erba secca e alberi dalla forma particolare, e ancora capre, cumuli di granturco, mosche e cavallette.

Sono state proprio queste ultime ad accoglierci e ad accompagnarci alla Casa Famiglia gestita da sister Tinsae, instancabile, premurosa e sorridente.

L’orto rigoglioso e i muri colorati della Casa Famiglia ci hanno conquistato, così come i bambini: sporchi, dai vestiti consumati e da una voglia incontenibile di includerti nei loro giochi e di impararne dei nuovi. Tutti reclamano l’attenzione dei nuovi arrivati, riuscendo anche a strappare una promessa di tutoring con i compiti di inglese, un’impresa erculea a causa dello scarso livello di inglese e della barriera linguistica, inesistente durante i giochi.

Ai ragazzi campioni di Corsa Campestre abbiamo donato le nostre magliette bianche “L’acqua è vita”: le indossano gioiosi e noi con loro… perché sono anche molto bravi e motivati a scuola. Corrono con il sole dentro e con la voglia di poter vincere la sfida più grande: quella di poter rappresentare con orgoglio il loro paese!

La consegna dei cartoncini per i disegni di Pasqua, delle t-shirt e dei biscotti è stata accolta con gioia. L’ultima serata passata insieme, con musica e balli frenetici, ci ha lasciato in bocca un sapore dolce, rendendo i saluti quasi superflui.

Prossima tappa: Shashamane.

 

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