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Nunzia ci scrive dall’Etiopia

Cari tutti,

finalmente spruzzi d’acqua che durano poco ma ci fanno respirare.

Ci lascia senza respiro invece il non poter risolvere i problemi dei bambini abbandonati per strada. Fra i tanti, ecco la storia di tre fratellini che vivono in una baracca con il padre disabile e la mamma con problemi mentali causati dalla povertà. Il più piccolo di loro è affetto dalla nascita da uno strabismo convergente. Ieri ci guardavano con sguardo implorante chiedendo di essere sponsorizzati, avremmo dovuto sceglierne soltanto due secondo il nostro regolamento e allora il più grande si è fatto da parte con le lacrime agli occhi, cosa avreste fatto voi? Li abbiamo inseriti tutti e tre ma adesso chi li sponsorizza? Chi ha il coraggio di girarsi dall’altra parte?

Che bello è stato passare un pomeriggio con gli scout malgrado la stanchezza, sono sopravvissuta a una giornata intensa: di mattina al centro nutrizionale con Suor Maria Pia e incontro con ex lebbrosi, tra l’altro è stato enfatizzato che se si viene a messa non si può picchiare la propria moglie o i propri bambini e che non possono essere permesse in alcun modo le mutilazioni genitali alle bambine, così in uso in Etiopia. Sono stati lodati invece i loro valori familiari e di comunità: tra i poveri nessuno è escluso, il fatto è che spesso manca anche il pezzo di pane da condividere.

Il lavoro di controllo degli auguri di Pasqua e delle foto per i sostenitori è quasi terminato ma va avanti da più di una settimana, per fortuna abbiamo anche due braccia ed una testa in più: quelle del nostro Augusto, volontario fisioterapista che ci sta aiutando. Speriamo che quest’esperienza non lo allontani da Shashamane. Inoltre quando sembrava finita la giornata c’è stata una botta finale: andare al centro promozione donne. Avete mai visto una Nunzia arrabbiata? Le sparate che faccio in sede non sono nulla. Un’occasione in più per essere, come dice Franco, la persona più amata ed odiata di Shashamane. Per aiutare tante poverissime donne ci vogliono coraggio e fondi ma pretenderemo olio di gomito da parte dei responsabili.

Sono le 18:20 ed elettricità permettendo finiremo questa mail mentre non c’è speranza di farsi una doccia: in dieci giorni solo 48 ore di quasi normalità, anche i nostri vestiti chiedono acqua. Ma non osate inviarci le notizie relative al nostro governo: è l’unica nota positiva dell’essere tagliati fuori dal mondo. Tante gocce positive come sempre dai sorrisi e dagli abbracci dei bambini che vogliamo condividere con voi.

Nunzia

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