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Una giornata particolare

Oggi è stata una giornata particolare, diversa dalle solite, siamo stati in visita alla scuola 01 per parlare con i ragazzi del settimo e dell’ottavo grado. Ognuno di noi in base ai nostri studi e alle nostre esperienze ha cercato di dare qualche consiglio ai ragazzi e, perché no, di portare loro un’esperienza positiva e un modello a cui ispirarsi, sperando, come dice sempre Nunzia, di poter tornare un giorno e vedere che non c’è più bisogno di alcun incoraggiamento o consiglio da parte nostra, ma che possano essere loro a camminare sulle proprie gambe e ad aiutare noi. I ragazzi si sono mostrati molto attenti e hanno sollevato alcune questioni davvero interessanti.

Dopo il calore e l’affetto dei ragazzi abbiamo raggiunto il carcere femminile di Shashamane, sono rimasta molto sorpresa perché mi è parso molto diverso dalle nostre carceri: le donne vivono tutte insieme e condividono gli spazi, non esistono celle e sebbene questo garantisca loro maggiore libertà le porta però a non avere sufficiente spazio individuale e a dormire tutte insieme in un’unica camerata con i loro bambini. Nonostante ciò abbiamo notato quanto le donne si tengano impegnate con le attività di ricamo che permettono loro di distrarsi ed impiegare al meglio il tempo che trascorreranno lì dentro.

Tornati a casa siamo stati accolti da una bella notizia: oggi finalmente dopo quasi una settimana è tornata l’acqua! In questi giorni in cui è mancata ho avuto modo di riflettere su quanto sia un bene prezioso e troppo spesso sprecato da noi occidentali, ma soprattutto ho pensato a quanto possa essere difficile per le persone che vivono qui affrontare la siccità durante l’intero anno, in fondo noi resteremo qui solo un mese e non ci peserà poi così tanto. Inoltre, la felicità e la gioia di fare quest’esperienza insieme ai sorrisi e all’entusiasmo dei bambini che ogni volta ci accolgono superano di gran lunga qualsiasi inconveniente.

Giulia

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