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Visita al villaggio di Mejaha

Oggi siamo stati in visita alla scuola di Mejaha, l’accoglienza è stata come sempre stupenda! I bambini hanno preparato per noi una festa meravigliosa, ognuno di loro ci ha sorpreso con una poesia, una scenetta recitata o la spiegazione di qualche argomento studiato a scuola. Le insegnanti ci hanno offerto il pranzo da loro preparato con tutti i piatti tipici etiopi e alla fine di questa grande festa ci hanno regalato gli abiti tipici e ci hanno aiutato ad indossarli nell’entusiasmo generale. Le emozioni che ho provato sono indescrivibili, mi sono sentita al settimo cielo tra l’affetto e l’amore dei bambini che erano felicissimi di vederci.

Continuo a pensare a quanto questi bambini siano molto più felici dei nostri bambini italiani che hanno tutte le opportunità di questo mondo e mi viene da pensare a quanto noi occidentali abbiamo perso la capacità di meravigliarci delle piccole cose e della ricchezza della vita. Quando stavamo per andare via Almaz ci ha portato due bambini che hanno perso i genitori e vivono mendicando, improvvisamente la gioia e l’entusiasmo provato fino a qualche minuto fa hanno lasciato spazio allo sgomento e alla tristezza, così ho deciso che adotterò a distanza Samira e nei prossimi giorni porteremo lei e suo fratello a comprare vestiti nuovi e li laveremo. Spero di poter vedere nei suoi occhi un accenno di sorriso, mi ha sorpreso molto perché è l’unica bambina che ho visto fino ad ora che non riusciva neanche a guardarmi negli occhi, non riesco ad immaginare quanto possa aver sofferto. Allo stesso tempo, però penso che non ci si possa fermare alla tristezza ma è necessario andare avanti e permettere a bambini come Samira e suo fratello di riavere quella luce negli occhi che tutti i bambini dovrebbero avere, in qualsiasi parte del mondo.

Giulia

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