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Comunicato

In questi momenti in cui gli slogan strillati parlano solo alla pancia e in cui la ragione e le parole pensate sono soffocate, sentiamo il dovere, come GMA, di fare testimonianza di controinformazione.
Controinformazione in nome del lavoro fatto dal GMA in questi anni a “casa loro”, a fianco di chi vede ignorati i fondamentali diritti umani. Parliamo di donne, bambini e poveri in generale, cioè dei soggetti più deboli e vulnerabili, sfruttati nei secoli, soprattutto dal nostro civilissimo occidente. Venite e vedrete, non si può parlare offendendo il senso comune se non si è toccato con mano.
Venite e vedrete cosa significa lavorare in una ONG che è stata una presenza costante in un paese che è tra i più poveri dell’Africa.
Controinformazione per noi è lavorare qui in Italia, per sensibilizzare chi si volta dall’altra parte per non vedere e non sentire.
Controinformazione per noi è il dovere di diffondere, anche nelle scuole, tra le nuove generazioni, il messaggio che, aiutando l’altro, lavoriamo per un mondo migliore, che abbatta le barriere e non perda la capacità di ascoltare l’altro. Noi vogliamo fare controinformazione e per questo sentiamo il dovere e la gioia di aderire all’iniziativa di Libera, perchè quei bambini sono nostri figli e se fosse nostro figlio su quel barcone grideremmo con tutte le nostre forze perchè fosse salvato.
Aderiamo anche all’appello di padre Zanotelli “il falso mito dell’invasione migranti”, di padre Agostino, della chiesa, del Comitato per la lotta contro la fame nel mondo di Forlì, del Coordinamento CIPSI e di tante altre associazioni perchè “nessuna corda può vibrare da sola. Ce ne deve essere almeno un’altra abbastanza vicino da farla risuonare”. Questo sarà il nostro concerto.

Se potete condividete e aderite se volete!

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