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Un filo da Napoli a Shashamane

La lettera che gli alunni di Napoli hanno scritto ai ragazzi di Shashamane

Nell’ambito delle attività dell’EaS è iniziato il progetto che vede coinvolti gli studenti per sensibilizzare ai temi della solidarietà internazionale.

Con un filo invisibile, abbiamo immaginato di legare questi due mondi. I ragazzi della 2AT hanno scritto una lettera provando a parlare ai ragazzi di Casa Famiglia a Shashamane, trasmettendo questo messaggio:“ il sostegno non è carità, non è un semplice atto benevolo, ma è creare un legame, avere a cuore l’interesse e la vita di un’altra persona, è il senso profondo del sostegno e ti arricchisce l’animo”. 

Ecco la lettera:

Ciao Ragazzi di Shashamane,

ci presentiamo:

Sono Chiara, ho 15 anni e nella vita ho molte ambizioni e sogni;

Ciao raga’, sono Salvatore, ho 16 anni e come molti di voi ho dei sogni che vorrei realizzare;

Io mi chiamo Alexandra, ho 15 anni e spero di realizzare i miei sogni;

Sono Alexis, ho 15 anni e nella vita coltivo molte passioni;

Sono Sakura e ho 15 anni, amo cantare.

Siamo un gruppo di ragazzi napoletani (Italia) dell’Istituto “Giustino Fortunato” e stiamo partecipando ad un progetto con il GMAnapoli, per aiutarci a riflettere sulla solidarietà internazionale e la cooperazione allo sviluppo.

Con questa lettera vogliamo trasmettervi tutto il nostro sostegno. Non viviamo nella stessa realtà, ma in qualche modo siamo legati. Finora ai nostri occhi il mondo non era poi così cattivo, ma affacciandoci nel vostro ci siamo resi conto di quanto a volte la vita può essere ingiusta per ragazzi come noi che non hanno scelto un destino tanto crudele.

Pensavamo di conoscere la povertà, la sofferenza, ma dopo l’incontro con il GMA, ci rendiamo conto che fino ad adesso siamo stati superficiali e ciechi dinanzi al resto del mondo.

Non sarete mai soli fino a quando ci sarà qualcuno, come il GMAnapoli a tendervi la mano!!

La classe 2AT 

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