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Acqua a Shashamane: situazione critica …

Carissimi,

la situazione acqua sta diventando sempre più critica a Shashemanne. Le volte precedenti che ero stato a Shashemanne un volta a settimana arrivava. Sono qui da 16 giorni ed è arrivata una sola volta e con una pressione minima. Viene portata con recipienti di plastica di 25 litri e viene venduta 25 centesimi di euro per tanica. Per noi il costo va bene per la povera gente locale il costo è molto elevato. La doccia diventa un lusso e per lavarsi abbiamo baccinelle di plastica. Ha piovuto tre volte, ma la situazione non è migliorata.

La situazione nella scuola dove verrà fatto il progetto era e rimane critica. Nei gabinetti viene immesso del disinfettante e della candeggina. Purtroppo anche queste misure riescono solo parzialmente a diminuire il malodore.

Dopo aver misurata l’area dei tetti si è deciso di costruire una cisterna interrata di 50 metri cubi per la raccolta dell’acqua piovana. Data l’entità dell’opera ho dovuto chiamare un costruttore per l’esecuzione. La fortuna non mi ha abbandonato, appena firmato il contratto è capitato in zona un grosso escavatore, per cui si è potuto ultimare lo scavo della cisterna da 50 metri cubi in due ore, mentre per il serbatoio di 10 metri cubi per l’acqua dell’acquedotto lo scavo è stato ultimato solo stamane ed è stato fatto con pala e piccone a mano.

Se non fosse arrivato l’escavatore sarebbero state necessarie due settimane e quindi l’ultimazione del progetto non sarebbe avvenuta prima di metà/fine Aprile.

Sebbene l’inflazione in Etiopia stia galoppando, il costo dell’opera sarà sicuramente entro il costo previsto.

I lavori stanno procedendo alacremente e spero di ultimare il tutto prima di Pasqua.

Vi invio alcune foto dei lavori!

Un abbraccio, Pier

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