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Notizie dalla clinica: tanto lavoro ma anche tante soddisfazioni!

La strada dalla Missione alla clinica è solo un giro d’angolo, tra tanta polvere e bambini che ti vengono incontro a frotte, per la scuola vicina, nelle loro consunte uniformi. La percorriamo, io e Peppe, quattro volte al giorno alle 9, con ritorno alle 12.30, e alle 15.15, con ritorno alle 19 circa, a meno che non vada con Nunzia in qualche scuola o sia impegnata per le grosse spese.

Dallo scorso anno la direzione è stata affidata a un colonnello, medico locale in pensione, e le cose vanno decisamente meglio. La sua presenza è costante – dalle 6 della mattina alle 16 è lì, lavora, collabora e dirige. E’ stato perfetto, come ingaggio, e la clinica va a gonfie vele. Anche per noi, quando c’è stato più lavoro (ma solitamente fuori allo studio dentistico c’è sempre fila) non ha lesinato di darci spontaneamente una mano, lavando anche i ferri chirurgici o praticando un’iniezione endovena di antibiotico ad un paziente più complesso. Qui i casi sono dei più vari, dai più semplici a quelli più complicati: la foto che vi mando, ad esempio, si riferisce a un bambino di circa 7 anni ed evidenzia la gravità della patologia cariosa in età pediatrica in questa zona. Quello che in Italia si risolve con poche sedute di terapia o con un po’ di attenzione, qui è problema – che può sfociare anche in gravi patologie.

Ancora notizie dalla clinica, di cui vi parliamo poco ma che occupa buona parte delle nostre giornate: il direttore ha fatto riparare l’ecografo in dotazione, donato alla clinica dall’Italia, così ho potuto anche fare ecografie ostetriche a qualche donna gravida! Bene cosi! Avanti tutta per la nostra clinica, dove accedono soprattutto  bambini e donne, di ogni età e religione. Appena arrivi non puoi non notarle: sono lì, sedute, pazientemente in fila, con i loro piccoli sulle spalle. Molte anche le donne col viso coperto dal burca nero, ma – grande esempio di convivenza pacifica – le trovi ad intrattenersi durante la fila, che parlano e attendono tranquillamente il loro turno. Abbiamo tanto da imparare da questo bellissimo Paese!

A presto, Marisa

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